800 anni di cultura e commercio

La storia del Mercato delle Erbe è forse la più antica delle realtà commerciali di Bologna e inizia con la costruzione di Piazza Maggiore, dal 1200, quando i bolognesi sentivano l'esigenza di avere una “platea communis”, spazio da adibire a mercato, ritrovo politico e cittadino. La piazza è, infatti, una delle primissime, se non la prima, ad essere costruita in Italia dopo la caduta dell'impero romano, quando i luoghi di ritrovo e commercio erano solo basiliche e i fori.

Per quasi 600 anni, contadini e piccoli produttori del territorio bolognese, si ritrovarono in questo luogo per vendere i propri prodotti in quello che fu il primo Mercato delle Erbe. L'8 maggio del 1877 il Comune di Bologna decise di trasferire il mercato che si teneva tradizionalmente in Piazza Maggiore in Piazza de’ Marchi (oggi Piazza San Francesco) e in Piazza Aldrovandi. Furono quindi traslocate circa 450 bancarelle, equamente divise tra le nuove sistemazioni, e in piazza de' Marchi fu costruito un mercato coperto capace di contenere 250 postazioni.

Solo nel 1910 il Mercato delle Erbe fu nuovamente rilocato in via Ugo Bassi in un edificio costruito per liberare Piazza San Francesco, trasferendolo in quella che sarà la sua sede definitiva. L’edificio dei primi del Novecento fu distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale e nel 1949 fu inaugurato il nuovo stabile quasi interamente ricostruito che ancora oggi ospita le attività commerciali e ristorative del Mercato delle Erbe.

Il Mercato delle Erbe è stato riconosciuto mercato storico con la delibera del Consiglio Comunale Pg. n. 290088/08.

 

1200-1877

La prima sede fu quella che oggi si chiama Piazza Maggiore, il Comune di Bologna, infatti, nel 1200 acquistò e demolì i fabbricati presenti per realizzare una platea communis.

1910-oggi

Agli inizi del ‘900 fu costruito in Via Ugo Bassi un edificio che alloggiasse le attività del Mercato. Il palazzo fu poi ricostruito dopo le devastazioni della Seconda Guerra Mondiale.

1877-1910

Il Comune di Bologna decide di rilocare il luogo degli scambi commerciali in Piazza de' Marchi costruendo un mercato coperto che potesse contenere sino a 250 postazioni.

Foto: Collezioni d'Arte e di Storia della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna